M00.22 – Laboratorio pratico di analisi meteorologica¶
By Antonio Chitano
Introduzione¶
Nelle lezioni precedenti abbiamo studiato le grandezze atmosferiche, la pressione, la temperatura, l'umidità, la circolazione generale, i venti, i fronti, le nubi e le precipitazioni.
Ora mettiamo insieme queste conoscenze.
Lo scopo di questo laboratorio è imparare a leggere le informazioni contenute nelle carte meteorologiche, collegare i diversi fenomeni atmosferici e formulare una previsione motivata.
Una previsione meteorologica non consiste nel guardare una singola carta e decidere se pioverà. È il risultato dell'analisi di più informazioni:
- situazione della pressione al suolo;
- distribuzione della temperatura;
- struttura dell'atmosfera in quota;
- umidità e stabilità atmosferica;
- posizione dei fronti;
- immagini satellitari;
- osservazioni radar;
- precipitazioni previste;
- confronto tra diversi modelli meteorologici.
1. Obiettivi del laboratorio¶
Al termine della lezione dovremo essere in grado di:
- riconoscere una configurazione barica;
- individuare anticicloni e depressioni;
- interpretare le carte a 850 hPa e 500 hPa;
- riconoscere fronti caldi, freddi e occlusi;
- individuare le principali masse d'aria;
- interpretare immagini satellitari e radar;
- valutare la distribuzione delle precipitazioni;
- confrontare due previsioni modellistiche;
- formulare una previsione locale motivandola;
- verificare successivamente la previsione con i dati osservati.
2. Il metodo di analisi¶
L'analisi meteorologica deve seguire un ordine logico.
Non conviene iniziare osservando soltanto la previsione delle precipitazioni: prima bisogna capire quale configurazione atmosferica le potrebbe produrre.
Sequenza di lavoro¶
| Fase | Informazione | Domanda principale |
|---|---|---|
| 1 | Carta al suolo | Dove si trovano alte e basse pressioni? |
| 2 | Carta a 500 hPa | Come si muove la circolazione in quota? |
| 3 | Carta a 850 hPa | Quali masse d'aria interessano la zona? |
| 4 | Fronti | Sono presenti sistemi frontali? |
| 5 | Satellite | Dove si trovano i sistemi nuvolosi? |
| 6 | Radar | Dove stanno cadendo le precipitazioni? |
| 7 | Modelli | Quale evoluzione viene prevista? |
| 8 | Sintesi | Quale tempo è ragionevole attendersi? |
La regola fondamentale è questa:
Ogni informazione deve essere confrontata con le altre.
Una carta isolata può essere interpretata male. Più carte coerenti tra loro permettono una valutazione più affidabile.
3. Scenario meteorologico didattico¶
Per svolgere gli esercizi immaginiamo una situazione ipotetica sull'Europa e sull'Italia.
Tutti i dati numerici e le posizioni descritte in questo scenario sono inventati esclusivamente per esercitazione.
3.1 Situazione generale¶
Immaginiamo che:
- una depressione di 995 hPa si trovi sul Golfo di Biscaglia;
- un anticiclone di 1028 hPa interessi l'Europa orientale;
- una perturbazione si muova dalla Francia verso il Nord Italia;
- aria relativamente mite e umida preceda il fronte;
- aria più fresca segua il fronte.
La domanda iniziale è:
Quali condizioni meteorologiche possiamo aspettarci sul Nord Italia?
Non rispondiamo subito. Procediamo con le carte.
4. Lettura della carta sinottica al suolo¶
La carta sinottica rappresenta la distribuzione della pressione atmosferica al livello del mare.
Gli elementi principali sono:
- isobare;
- centri di alta pressione;
- centri di bassa pressione;
- fronti atmosferici;
- eventuali simboli del vento.
4.1 Le isobare¶
Le isobare sono linee che uniscono punti con uguale pressione atmosferica.
La loro disposizione permette di individuare le strutture bariche.
| Configurazione | Caratteristica |
|---|---|
| Anticiclone | Pressione più elevata al centro |
| Depressione | Pressione più bassa al centro |
| Gradiente intenso | Isobare ravvicinate |
| Gradiente debole | Isobare distanziate |
La distanza tra le isobare fornisce un'indicazione qualitativa dell'intensità del gradiente barico.
In generale, un gradiente più intenso è associato a venti più sostenuti, ma la velocità effettiva dipende anche dall'attrito, dalla stabilità e dalla struttura locale del campo di vento.
4.2 Anticiclone¶
Un anticiclone è una regione caratterizzata da pressione relativamente elevata.
Nell'emisfero nord la circolazione intorno a un anticiclone è generalmente in senso orario.
Spesso, ma non sempre, è associato a:
- subsidenza;
- riscaldamento e compressione dell'aria discendente;
- riduzione dell'umidità relativa;
- maggiore stabilità atmosferica;
- diminuzione della nuvolosità.
Non bisogna però confondere alta pressione con bel tempo garantito: possono persistere nebbie, nubi basse e inversioni termiche.
4.3 Depressione¶
Una depressione è una regione caratterizzata da pressione relativamente bassa.
Nell'emisfero nord la circolazione intorno a una depressione è generalmente antioraria.
Può essere associata a:
- convergenza nei bassi strati;
- moti ascendenti;
- formazione di nubi;
- precipitazioni;
- venti più intensi.
La presenza di una depressione non significa automaticamente che ogni località interessata avrà pioggia: occorre valutare umidità, stabilità e dinamica atmosferica.
Esercitazione 1 – Analisi della pressione¶
Nello scenario ipotetico:
- depressione: 995 hPa sul Golfo di Biscaglia;
- anticiclone: 1028 hPa sull'Europa orientale.
Rispondi:
- Quale dei due sistemi presenta la pressione maggiore?
- Quale dei due sistemi presenta la pressione minore?
- In quale senso ruota generalmente il vento intorno alla depressione nell'emisfero nord?
- Le isobare ravvicinate indicano un gradiente barico più intenso o più debole?
Soluzioni
- L'anticiclone, con 1028 hPa.
- La depressione, con 995 hPa.
- In senso antiorario.
- Più intenso.
5. La carta a 850 hPa¶
La superficie di 850 hPa si trova mediamente intorno a 1.500 metri di quota, anche se l'altitudine effettiva varia con la pressione e le condizioni atmosferiche.
Questa carta è particolarmente utile per studiare:
- distribuzione della temperatura in bassa troposfera;
- avvezioni calde e fredde;
- masse d'aria;
- umidità;
- venti in quota;
- evoluzione delle temperature.
5.1 Temperatura a 850 hPa¶
La temperatura a 850 hPa permette di osservare il comportamento delle masse d'aria limitando l'influenza diretta delle condizioni presenti al suolo.
Esempio didattico:
| Area | Temperatura a 850 hPa |
|---|---|
| Francia meridionale | +8 °C |
| Nord Italia | +6 °C |
| Europa centrale | +2 °C |
| Europa orientale | -2 °C |
Questi valori sono ipotetici.
La presenza di temperature più elevate a ovest e più basse a est può suggerire un contrasto tra masse d'aria.
5.2 Avvezione calda e fredda¶
Si parla di avvezione quando una massa d'aria viene trasportata orizzontalmente.
- Avvezione calda: trasporto di aria relativamente più calda.
- Avvezione fredda: trasporto di aria relativamente più fredda.
L'avvezione può modificare la temperatura, la stabilità e la distribuzione dell'umidità.
5.3 Attenzione alla temperatura al suolo¶
La temperatura a 850 hPa non coincide con quella misurata a due metri dal suolo.
La temperatura al suolo dipende anche da:
- irraggiamento solare;
- copertura nuvolosa;
- vento;
- umidità;
- caratteristiche del terreno;
- inversioni termiche;
- ora del giorno.
Esercitazione 2 – Masse d'aria¶
Consideriamo questi dati ipotetici:
- Francia meridionale: +8 °C a 850 hPa;
- Nord Italia: +6 °C a 850 hPa;
- Europa centrale: +2 °C a 850 hPa.
Domande:
- Quale area presenta l'aria più fredda tra quelle indicate?
- Quale area presenta l'aria più calda?
- Una variazione di temperatura a 850 hPa permette di conoscere esattamente la temperatura al suolo?
- Come si chiama il trasporto orizzontale di aria calda?
Soluzioni
- L'Europa centrale.
- La Francia meridionale.
- No, perché la temperatura al suolo dipende da molti altri fattori.
- Avvezione calda.
6. La carta a 500 hPa¶
La superficie di 500 hPa si trova mediamente intorno a 5.500 metri.
È una carta fondamentale per studiare la circolazione atmosferica a media quota.
Gli elementi da osservare sono:
- geopotenziale;
- saccature;
- promontori;
- vortici;
- eventuali minimi chiusi;
- configurazione del flusso.
6.1 Geopotenziale¶
Il geopotenziale descrive l'energia potenziale gravitazionale per unità di massa.
Le carte meteorologiche rappresentano spesso l'altezza geopotenziale della superficie di pressione considerata.
Le linee di uguale altezza geopotenziale sono dette isoipse.
6.2 Saccatura¶
Una saccatura è una configurazione allungata di bassi valori di geopotenziale.
Può favorire:
- avvezione di vorticità;
- moti verticali;
- instabilità;
- sviluppo di sistemi perturbati.
6.3 Promontorio¶
Un promontorio è una configurazione allungata di alti valori di geopotenziale.
Può essere associato a:
- maggiore stabilità;
- subsidenza;
- aria più calda in alcune configurazioni;
- riduzione della nuvolosità.
6.4 Collegamento tra 500 hPa e superficie¶
La carta a 500 hPa non deve essere letta separatamente da quella al suolo.
Una saccatura in quota può contribuire allo sviluppo o al rafforzamento di una depressione al suolo, ma l'evoluzione dipende dall'intera struttura atmosferica.
Esercitazione 3 – Analisi della quota¶
Immaginiamo che una carta a 500 hPa mostri una saccatura sull'Europa occidentale.
Domande:
- Che cosa rappresenta una saccatura?
- Quale fenomeno dinamico può favorire?
- È sufficiente osservare la saccatura per prevedere con certezza un temporale?
- Perché è utile confrontare la carta a 500 hPa con quella al suolo?
Soluzioni
- Una configurazione allungata di bassi valori di geopotenziale.
- Può favorire moti verticali e sviluppo di sistemi perturbati.
- No. Servono anche informazioni su umidità, stabilità, forzanti e altri fattori.
- Per comprendere meglio la struttura tridimensionale della perturbazione.
7. Riconoscimento dei fronti atmosferici¶
Un fronte è una zona di transizione tra masse d'aria con caratteristiche differenti.
I principali tipi sono:
- fronte caldo;
- fronte freddo;
- fronte occluso;
- fronte stazionario.
7.1 Fronte caldo¶
Si forma quando una massa d'aria calda avanza verso una massa d'aria più fredda.
L'aria calda tende a scorrere sopra quella fredda.
Sono possibili:
- nubi stratiformi;
- aumento progressivo della nuvolosità;
- precipitazioni estese;
- variazioni graduali della temperatura.
7.2 Fronte freddo¶
Si forma quando una massa d'aria fredda avanza e si incunea sotto quella più calda.
Può determinare:
- sollevamento dell'aria calda;
- nubi cumuliformi;
- rovesci;
- temporali;
- cambiamento del vento;
- calo della temperatura dopo il passaggio.
Non tutti i fronti freddi producono temporali: l'intensità dipende dalle condizioni atmosferiche.
7.3 Fronte occluso¶
Si forma quando un fronte freddo raggiunge un fronte caldo.
La struttura risultante è più complessa e può essere associata a un sistema perturbato maturo.
7.4 Fronte stazionario¶
È una zona di separazione tra masse d'aria che presenta uno spostamento limitato.
Può mantenere condizioni nuvolose e precipitazioni persistenti.
Esercitazione 4 – Individuazione del fronte¶
Scenario ipotetico:
- aumento della nuvolosità;
- arrivo di rovesci;
- rotazione del vento;
- diminuzione della temperatura dopo il passaggio.
Domande:
- Quale tipo di fronte potrebbe essere transitato?
- Perché la temperatura diminuisce?
- I rovesci sono sempre presenti durante il passaggio di un fronte freddo?
Soluzioni
- Un fronte freddo.
- Perché l'aria più fredda sostituisce quella precedentemente presente.
- No, dipende dalle condizioni di umidità, stabilità e dinamica.
8. Interpretazione delle immagini satellitari¶
Le immagini satellitari permettono di osservare la distribuzione e l'evoluzione della nuvolosità.
Esistono diverse tipologie di immagini.
8.1 Canale visibile¶
Registra la radiazione solare riflessa dalle superfici e dalle nubi.
È particolarmente utile durante il giorno.
Permette di osservare:
- estensione delle nubi;
- struttura dei sistemi nuvolosi;
- sviluppo di celle convettive;
- ombre delle nubi.
8.2 Canale infrarosso¶
Misura la radiazione infrarossa emessa.
Può essere utilizzato anche durante la notte.
In generale, le nubi più alte e fredde presentano temperature di brillanza inferiori rispetto alle superfici più calde.
8.3 Vapore acqueo¶
Le immagini nel canale del vapore acqueo forniscono informazioni sulla distribuzione dell'umidità in determinati strati della media e alta troposfera.
Sono utili per osservare:
- zone umide;
- aree più secche;
- strutture dinamiche;
- evoluzione di sistemi atmosferici.
Attenzione¶
Un'immagine satellitare non mostra direttamente la pioggia al suolo.
Per conoscere la posizione e l'intensità delle precipitazioni in atto è necessario consultare anche il radar e le osservazioni al suolo.
9. Interpretazione delle immagini radar¶
Il radar meteorologico rileva la radiazione elettromagnetica riflessa dalle particelle presenti nell'atmosfera.
Permette di individuare:
- pioggia;
- neve;
- grandine, in determinate condizioni;
- intensità e distribuzione delle precipitazioni;
- movimento dei sistemi precipitanti.
9.1 Riflettività¶
La riflettività radar viene generalmente espressa in dBZ.
Valori più elevati indicano, in linea generale, una maggiore riflettività del bersaglio meteorologico.
Non esiste però una corrispondenza universale e diretta tra un valore dBZ e una quantità precisa di pioggia: dipende anche dalla distribuzione e dal tipo di idrometeore.
9.2 Movimento delle precipitazioni¶
Osservando una sequenza di immagini radar è possibile individuare:
- direzione di spostamento;
- velocità approssimativa;
- sviluppo o indebolimento delle celle;
- formazione di nuove aree precipitanti.
9.3 Limiti del radar¶
Il radar non osserva perfettamente tutta l'atmosfera.
La qualità del dato può essere influenzata da:
- distanza dal radar;
- orografia;
- ostacoli;
- altezza del fascio;
- attenuazione;
- echi non meteorologici.
10. Analisi delle precipitazioni previste¶
Le carte delle precipitazioni possono rappresentare:
- accumulo in un intervallo temporale;
- intensità istantanea;
- probabilità di precipitazione;
- tipo di precipitazione.
È importante distinguere tra intensità e accumulo.
10.1 Intensità¶
Indica quanta precipitazione cade nell'unità di tempo.
Per esempio:
- 2 mm/h;
- 10 mm/h;
- 30 mm/h.
10.2 Accumulo¶
Indica la quantità totale di precipitazione caduta in un intervallo.
Esempio:
| Intervallo | Accumulo ipotetico |
|---|---|
| 00–06 | 2 mm |
| 06–12 | 8 mm |
| 12–18 | 15 mm |
| 18–24 | 5 mm |
| Totale | 30 mm |
L'accumulo totale è la somma dei valori dei quattro intervalli.
10.3 Millimetri di pioggia¶
Un millimetro di precipitazione corrisponde a un litro d'acqua distribuito su un metro quadrato.
Pertanto:
30 mm = 30 litri per metro quadrato.
Questa equivalenza è utile per comprendere gli accumuli previsti.
Esercitazione 5 – Calcolo degli accumuli¶
Una località riceve:
- 3 mm nella prima fascia;
- 7 mm nella seconda;
- 12 mm nella terza;
- 4 mm nella quarta.
Domande:
- Qual è l'accumulo totale?
- Quanti litri d'acqua cadono su un metro quadrato?
- Quale fascia registra l'accumulo maggiore?
Soluzioni
- 3 + 7 + 12 + 4 = 26 mm.
- 26 litri per metro quadrato.
- La terza fascia, con 12 mm.
11. Confronto tra modelli meteorologici¶
Un modello meteorologico è un sistema numerico che simula l'evoluzione dell'atmosfera.
I modelli utilizzano:
- osservazioni iniziali;
- equazioni fisiche;
- rappresentazioni matematiche dei processi atmosferici;
- elaborazione numerica.
Due modelli possono produrre risultati differenti.
Le differenze possono dipendere da:
- dati iniziali;
- risoluzione;
- formulazione fisica;
- trattamento dei processi convettivi;
- parametrizzazioni;
- evoluzione caotica dell'atmosfera.
11.1 Esempio di confronto¶
Immaginiamo due modelli, A e B, che prevedono per una località del Nord Italia:
| Parametro | Modello A | Modello B |
|---|---|---|
| Temperatura massima | 18 °C | 20 °C |
| Accumulo di pioggia | 22 mm | 8 mm |
| Inizio precipitazioni | 09:00 | 13:00 |
| Vento massimo | 35 km/h | 25 km/h |
I valori sono ipotetici.
Non dobbiamo scegliere automaticamente un modello.
Dobbiamo chiederci:
- Quale modello rappresenta meglio la posizione del fronte?
- Quale dei due è coerente con la struttura a 500 hPa?
- Quale è coerente con la temperatura a 850 hPa?
- Quanto sono differenti gli scenari?
- Quali elementi rimangono comuni?
11.2 Incertezza previsionale¶
Quando due modelli presentano risultati differenti, l'incertezza aumenta.
È importante distinguere:
- previsione deterministica: un singolo scenario;
- previsione probabilistica: più scenari e probabilità associate;
- ensemble: insieme di simulazioni che esplorano possibili evoluzioni.
Una previsione non è una certezza matematica.
12. Laboratorio completo: previsione per il Nord Italia¶
Ora uniamo tutte le informazioni.
12.1 Scenario iniziale¶
Immaginiamo la seguente situazione, completamente ipotetica:
- depressione di 995 hPa sul Golfo di Biscaglia;
- anticiclone di 1028 hPa sull'Europa orientale;
- saccatura a 500 hPa sull'Europa occidentale;
- aria relativamente mite a 850 hPa sul Nord Italia;
- fronte freddo in avvicinamento dalla Francia;
- aumento della nuvolosità sul Piemonte e sulla Lombardia.
12.2 Analisi ragionata¶
Pressione al suolo
La depressione sul Golfo di Biscaglia è associata a un sistema perturbato che si avvicina all'Europa occidentale.
Quota 500 hPa
La saccatura favorisce una configurazione dinamica potenzialmente favorevole al sollevamento dell'aria.
Quota 850 hPa
La presenza di aria relativamente mite davanti al fronte e di aria più fresca alle sue spalle indica un contrasto tra masse d'aria.
Fronti
Il fronte freddo in avvicinamento può determinare un aumento della nuvolosità e precipitazioni durante il suo passaggio.
Satellite
Un'immagine satellitare potrebbe mostrare una banda nuvolosa organizzata in prossimità del fronte.
Radar
Il radar potrebbe evidenziare aree precipitanti in movimento verso est.
12.3 Previsione didattica¶
Sulla base dello scenario ipotetico, una previsione ragionata potrebbe essere:
- cielo inizialmente nuvoloso;
- aumento delle precipitazioni con l'avvicinamento del fronte;
- possibili rovesci durante il transito;
- rotazione del vento;
- diminuzione della temperatura dopo il passaggio;
- graduale miglioramento nelle ore successive, se il sistema perturbato si allontana.
Questa è una previsione didattica, non una previsione meteorologica reale.
12.4 Come si costruisce una previsione corretta¶
Una buona previsione deve indicare:
- località interessata;
- intervallo temporale;
- fenomeni attesi;
- intensità prevista;
- evoluzione della temperatura;
- direzione e intensità del vento;
- grado di incertezza.
Non è sufficiente scrivere: "Domani piove".
È molto più utile scrivere:
"Nel corso della mattinata è atteso un aumento della nuvolosità, con precipitazioni in progressiva estensione da ovest verso est. Durante il passaggio del fronte potranno verificarsi rovesci. Nel pomeriggio è attesa una diminuzione della temperatura e una graduale attenuazione dei fenomeni."
13. Verifica della previsione con le osservazioni¶
Una previsione deve essere verificata.
Dopo il periodo previsto, confrontiamo:
| Parametro | Previsione | Osservazione |
|---|---|---|
| Temperatura | 18 °C | Da compilare |
| Pioggia | 20 mm | Da compilare |
| Vento | Ovest | Da compilare |
| Orario del fronte | Mattina | Da compilare |
| Nuvolosità | Coperto | Da compilare |
La verifica permette di comprendere gli errori.
13.1 Tipologie di errore¶
- Errore di posizione: il fenomeno si verifica in un'altra zona.
- Errore temporale: il fenomeno arriva prima o dopo.
- Errore di intensità: la precipitazione è più forte o più debole.
- Errore di evoluzione: il sistema atmosferico segue una traiettoria diversa.
13.2 Imparare dagli errori¶
Non bisogna considerare una previsione sbagliata come un fallimento inutile.
La meteorologia è una disciplina basata sull'osservazione, sulla fisica e sulla verifica continua.
La previsione migliora quando si comprende perché il modello o l'interpretazione non hanno descritto correttamente l'evoluzione reale.
14. Esercitazione finale¶
Caso A – Anticiclone¶
Una carta mostra un anticiclone sull'Europa centrale.
La pressione è elevata e le isobare sono distanziate.
Domande:
- Il gradiente barico è generalmente intenso o debole?
- Quale tipo di circolazione è atteso intorno all'anticiclone nell'emisfero nord?
- È possibile avere nebbia in presenza di alta pressione?
Caso B – Fronte freddo¶
Un fronte freddo attraversa il Nord Italia.
Le osservazioni mostrano rovesci, rotazione del vento e calo termico.
Domande:
- Quale massa d'aria avanza?
- Perché può verificarsi il sollevamento dell'aria calda?
- Perché la temperatura può diminuire dopo il passaggio?
Caso C – Carta a 500 hPa¶
Una saccatura si approfondisce sull'Europa occidentale.
Domande:
- Che cosa rappresenta una saccatura?
- Quali fenomeni può favorire?
- Perché occorre esaminare anche le carte al suolo?
Caso D – Confronto modelli¶
Il modello A prevede 25 mm di pioggia, mentre il modello B ne prevede 5 mm.
Domande:
- Possiamo affermare che pioveranno sicuramente 25 mm?
- Quali altre informazioni dobbiamo consultare?
- Come possiamo esprimere l'incertezza?
15. Soluzioni dell'esercitazione finale¶
Caso A¶
- Generalmente debole.
- Senso orario.
- Sì. Le inversioni termiche possono favorire la presenza di nebbia.
Caso B¶
- Avanza la massa d'aria fredda.
- L'aria fredda più densa tende a incunearsi sotto quella calda, favorendone il sollevamento.
- L'aria fredda sostituisce quella più mite presente prima del fronte.
Caso C¶
- Una configurazione allungata di bassi valori di geopotenziale.
- Può favorire instabilità, moti verticali e sviluppo di sistemi perturbati.
- Per comprendere come la circolazione in quota interagisce con la pressione al suolo.
Caso D¶
- No. Si tratta di due scenari modellistici differenti.
- Carte sinottiche, quota 850 hPa, quota 500 hPa, radar, satellite e altri modelli.
- Indicando gli scenari possibili e specificando che la quantità prevista è incerta.
16. Scheda personale di analisi meteorologica¶
Questa scheda può essere riutilizzata per analizzare una giornata meteorologica reale.
| Elemento | Analisi personale |
|---|---|
| Data | |
| Località | |
| Pressione al suolo | |
| Anticicloni e depressioni | |
| Situazione a 500 hPa | |
| Temperatura a 850 hPa | |
| Fronti presenti | |
| Masse d'aria | |
| Situazione satellitare | |
| Situazione radar | |
| Precipitazioni previste | |
| Confronto tra modelli | |
| Previsione formulata | |
| Osservazioni successive | |
| Errori riscontrati |
17. Glossario¶
Avvezione: trasporto orizzontale di una proprietà atmosferica, come temperatura o umidità.
Anticiclone: area caratterizzata da pressione relativamente elevata.
Depressione: area caratterizzata da pressione relativamente bassa.
Fronte: zona di separazione tra masse d'aria con caratteristiche differenti.
Geopotenziale: energia potenziale gravitazionale per unità di massa.
Isoipse: linee che uniscono punti con uguale altezza geopotenziale.
Isobare: linee che uniscono punti con uguale pressione.
Radar meteorologico: strumento che rileva la radiazione riflessa dalle particelle atmosferiche.
Saccatura: configurazione allungata di bassi valori di geopotenziale.
Subsidenza: movimento discendente dell'aria.
Temperatura a 850 hPa: temperatura riferita alla superficie atmosferica di pressione pari a 850 hPa.
Ensemble: insieme di simulazioni meteorologiche utilizzato per valutare possibili evoluzioni e incertezza.
18. Riepilogo della lezione¶
In questo laboratorio abbiamo imparato che:
- la carta al suolo permette di riconoscere le strutture bariche;
- la carta a 850 hPa aiuta a individuare le masse d'aria e le avvezioni;
- la carta a 500 hPa descrive la circolazione a media quota;
- i fronti rappresentano zone di transizione tra masse d'aria;
- il satellite mostra la distribuzione e l'evoluzione della nuvolosità;
- il radar permette di osservare le precipitazioni;
- i modelli possono fornire scenari differenti;
- una previsione deve essere motivata e successivamente verificata.
La capacità di prevedere il tempo nasce dalla combinazione di osservazioni, conoscenze fisiche e interpretazione delle carte.
19. Prossimo passo¶
Con questa lezione si conclude il primo percorso applicativo di analisi meteorologica.
Nel prossimo modulo potremo approfondire gli strumenti e le fonti utilizzati dai meteorologi: stazioni meteorologiche, radiosondaggi, radar, satelliti, modelli numerici e siti di consultazione.
L'obiettivo sarà imparare non soltanto a leggere una carta, ma anche a riconoscere da dove provengono i dati e quanto siano affidabili.